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N. 24 risultati trovati

5 Dicembre 2020 - Trivento

SECONDA ANNATA NERA PER LA PRODUZIONE OLIVICOLA TRIVENTINA MA LA QUALITA’ DELL’OLIO E’ SUPERLATIVA.

SECONDA ANNATA NERA PER LA PRODUZIONE OLIVICOLA TRIVENTINA MA LA QUALITA’ DELL’OLIO E’ SUPERLATIVA. SECONDA ANNATA NERA PER LA PRODUZIONE OLIVICOLA TRIVENTINA MA LA QUALITA’ DELL’OLIO E’ SUPERLATIVA. La campagna olivicola-olearia 2020 appena conclusa ha fatto registrare per il secondo anno consecutivo una marcata riduzione quantitativa della produzione di olive. Infatti ambedue le stagioni 2019 e 2020 sono state caratterizzate da un calo produttivo che si attesta intorno al 60-70% rispetto alle medie degli ultimi anni a causa delle condizioni meteoclimatiche avverse. Le gelate “tardive” del marzo del 2020 ha sostanzialmente compromesso la funzionalità vegetativa delle piante che avevano già ripreso l’attività. A tale fenomeno dannoso sono sfuggite infatti le piantagioni che ubicate a quote più elevate (650-700 m) erano ancora in riposo vegetativo a scapito invece degli uliveti che alle quote più basse hanno subito gli effetti dell’abbassamento brusco delle temperature. Nell’ambito delle tipologie varietali gli ecotipi antichi (rosciola, gentile, oliva nera, ecc.) hanno fatto registrare un calo produttivo meno marcato rispetto alle varietà di nuova introduzione fenotipicamente più precoci (leccino). Tuttavia a fronte della contrazione quantitativa la corrente campagna ha dato apprezzabili risultati in termini di qualità dell’olio e delle rese che si sono attestate, quest’ultime, mediamente intorno ai 18-20 litri di olio per q,le di olive. Infatti la perfetta sanità delle olive, esenti da qualsiasi presenza di agenti biotici negativi, abbinata ad una tempestiva raccolta nella fase di invaiatura hanno consentito di ottenere oli caratterizzati da parametri chimico-sensoriali che restituiscono una classificazione “extra vergine” con indici che attestano una eccellente qualità. Ma a ricordare la campagna olearia 2020 sarà la pandemia da Covid-19 che per i vincoli , le ristrettezze e le misure di sicurezza adottate non ha permesso, come di consueto, agli olivicoltori di seguire da vicino la lavorazione delle proprie olive e l’estrazione dell’olio, costretti a rimanere fuori dai locali del frantoio in attesa di ritirare il prodotto. In tale contesto per fronteggiare le difficoltà di approvvigionamento di olio evo connesse alla pandemia da Covid-19 il frantoio Pavone ha potenziato le linee commerciali on line attivando altri canali di comunicazione e tra questi i social network. In particolare, al già attivo sito on line (www.frantoiopavone.it) e di posta elettronica (info@frantoiopavone.it) , è stata aperta la pagina Facebook (frantoio oleario Pavone) e Instagram (frantoioleariopavone) che già a pochi giorni hanno fatto registrare significative views . In tal modo i potenziali clienti potranno effettuare tranquillamente da casa ordini di olio evo ricevendoli direttamente a domicilio grazie ad un efficiente servizio di trasporto che l’azienda Pavone ha attivato al suo interno. Nell’auspicio che l’esperienza negativa del Coronavirus possa definitivamente cessare in tempi brevi, il Frantoio Pavone continuerà la sua strategia di miglioramento degli standard di processo e di prodotto al fine di soddisfare le esigenze della vasta e fedele clientela offrendo prodotti di elevata qualità e altamente affidabili sul piano della sicurezza alimentare.

7 Dicembre 2019 -

OLIO AL LIMONE 2019

OLIO AL LIMONE 2019 OLIO AL LIMONE 2019 Come ogni anno in coincidenza con la chiusura delle attività di lavorazione delle olive, l’ultima molitura è riservata alla produzione di olio al limone. Un rito che il frantoio Pavone ripete da decenni riservando particolare attenzione alla selezione dei limoni rigorosamente da coltivazione biologica e esenti da trattamenti. Dopo un accurato lavaggio i limoni vengono tagliati a spicchi pronti per essere immessi nel frantoio a molazze assieme alle olive. La frantumazione avviene meccanicamente amalgamando in unica frazione le olive e i limoni diffondendo negli ambienti del frantoio un inebriante profumo. Il resto del ciclo estrattivo completa la produzione di un olio che concentra un abbinamento di profumi e di aromi conferiti dalle olive e dai limoni esaltandone le rispettive caratteristiche. UNA VERA SPREMUTA DI OLIVE E DI LIMONI L’olio al limone trova diffuso impiego nel condimento di insalate, verdure cotte, pesce, arrosti e in tutti gli abbinamenti alternativi al limone.

25 Agosto 2019 - Trivento

Eventi estivi del Frantoio Pavone

Eventi estivi del Frantoio Pavone Eventi estivi del Frantoio Pavone L’estate triventina si è arricchita degli eventi promossi e organizzati dall’antico Frantoio “Pavone”. Il primo appuntamento si è tenuto la sera del 25 luglio nell’affascinante location del vecchio frantoio ipogeo a ciclo tradizionale ubicato nei locali sotterranei della centralissima Piazza Fontana, offrendo ai turisti e appassionati una singolare degustazione di oli extra vergini di oliva. L’evento è stato condotto dall’Agronomo Dott. Maurizio Corbo Capo panel del laboratorio ARSARP dedicato all’analisi sensoriale dell’olio, dando inizio ad una professionale introduzione formativa sulle caratteristiche degli oli evo e sulle connessioni con la storia, il paesaggio e il patrimonio olivicolo molisano per passare alle tecniche di degustazione e assaggio volte a trasferire il “ri”conoscimento dell’oro giallo. Il clou della serata si è caratterizzata con la degustazione di olio extravergine in abbinamento a particolari prodotti alimentari che ha letteralmente entusiasmato gli ospiti presenti. Si è iniziato con l’assaggio di bocconcini di mozzarella di bufala tal quali e poi con l’aggiunta di poche gocce di olio evo che ha esaltato decisamente il gusto di entrambi. La seconda prova, replicando la medesima tecnica, ha coinvolto il gelato artigianale alla crema che per l’insolito abbinamento ha meravigliato positivamente i presenti per l’armonioso e delicato accostamento. Dulcis in fundo protagonista è stata la Nutella che in mix con olio evo ha acquisito una consistenza ed un sapore decisamente delicato e piacevole. Una full immersion culturale di informazione e formazione ma anche di confronti con olivicoltori, appassionati di olio e persone semplicemente curiose che hanno espresso piena soddisfazione per l’esperienza vissuta. Nell’ottica di promuovere la conoscenza dell’olio extra vergine di oliva il Frantoio Pavone ha partecipato agli eventi organizzati dalle Associazioni locali (Proloco, Un Filo che unisce, Cheope, ecc.) nelle serate del 9, 10, in occasione del “Yarn Bombing” e del 20 agosto per “La scalinata dei sapori” , offrendo l’opportunità ai numerosi turisti di degustare il proprio prodotto tal quale o in abbinamento con pane casereccio.

24 Ottobre 2017 - Trivento

AL VIA LA CAMPAGNA OLEARIA 2017-18 : IL FRANTOIO PAVONE ESTRAE IL NOVELLO 2017.

AL VIA LA CAMPAGNA OLEARIA 2017-18 : IL FRANTOIO PAVONE ESTRAE IL NOVELLO 2017. E’ partita la campagna olearia del Frantoio Pavone con l’estrazione del primo olio “novello” extra vergine di oliva dalle caratteristiche organolettiche di assoluto apprezzamento : fruttato medio, lievemente piccante e amaro con leggero retrogusto di erba fresca. Per l’interland triventino le previsioni produttive in ordine alla quantità di olive sono in netto calo rispetto alla campagna dello scorso anno con valori che sfioreranno il - 50-60%; per contro lo stato sanitario delle drupe è eccellente a garanzia di un olio estratto di assoluta salubrità e qualità. Anche la resa in olio è decisamente più sostenuta, esito prevedibile a seguito della stagione estiva marcatamente siccitosa. Effetto consequenziale di tutto ciò sarà l’aumento del prezzo dell’olio extravergine che registrerà incrementi percentuali del 10-15% . La campagna olivicola-olearia di quest’anno confermerà il famoso proverbio : “poco ma buono” !

27 Gennaio 2017 -

Campagna olearia 2016 : replicata la brutta annata del 2014 ma …….

Campagna olearia 2016 : replicata la brutta annata del 2014 ma ……. La Campagna olearia 2016 connessa alla produzione di olive ha fatto rivivere l’esperienza negativa vissuta nel 2014. Dal punto di vista qualitativo infatti come due anni fa gli oliveti di quasi tutto il territorio nazionale e, in particolare, in quello meridionale sono stati interessati da un attacco marcato da parte della mosca delle olive (Dacus oleae) che ha letteralmente compromesso il prezioso frutto, raggiungendo in diverse aree livelli di intensità dannosa tali da rendere vani gli interventi di contenimento e lotta e far sospendere o rinunciare alla raccolta. Già dai primi mesi estivi in coincidenza delle fasi di fruttificazione si profilava la infelice previsione qualitativa delle olive a causa dei ripetuti attacchi di mosca olearia insieme a quelli della tignola favoriti da una stagione primaverile umida e piovosa che ha influenzato negativamente la fioritura e l'allegagione. Il fenomeno è andato peggiorando nel prosieguo della stagione con l’intensificarsi di attacchi parassitari associati ad un abnorme effetto di cascola manifestatosi nel corso del mesi di settembre e ottobre caratterizzati peraltro da un prolungato e marcato andamento siccitoso . Sicchè oltre al danno la beffa : una scarsa produzione di olive di scadente qualità. Dai dati previsionali nazionali il Molise era destinato a subire una contrazione della produzione di circa il 50% : tale dato si è puntualmente confermato su tutto il territorio, fatta eccezione di poche isole felici in cui la produzione si è mantenuta alquanto sostenuta. E’ il caso del territorio che caratterizza l’interland di Trivento (CB) e pochi altri comprensori (Salcito, San Biase). In queste aree come nel 2014 le particolari e favorevoli condizioni stazionali hanno fatto registrare produzioni di tutto rispetto eguagliandosi alla eccezionale annata del 2013. Sul piano della qualità delle olive e dell’olio i risultati sono stati decisamente soddisfacenti nei confronti di altri territori della regione e della nazione in cui si è rinunciato alla raccolta delle olive o si è prodotto olio vergine o lampante in quanto irreparabilmente danneggiate dal massiccio attacco da parte dei parassiti e patogeni . I fattori che hanno giocato un ruolo importante a favore della qualità della materia prima e conseguentemente del prodotto estratto sono stati: -Caratteristiche stazionali (altitudine, esposizione e clima) della maggior parte degli impianti olivicoli localizzati principalmente alle quote medio alte del territorio di riferimento; -Significativo anticipo (circa 20 giorni rispetto alle annate trascorse) della raccolta delle olive molte delle quali in fase pre invaiatura, con colorazione prevalente verde; -Tempestività nella molitura : quasi tutte le partite di olive sono state lavorate nelle 6-12 ore dalla raccolta, grazie alla dotazione di moderni frantoi a ciclo continuo, di adeguata potenzialità estrattiva. Tutto ciò ha consentito di produrre olio per la quasi totalità “extra vergine” con valori di acidità espressa in % di acido oleico che si sono attestati mediamente su 0,5% e che hanno raggiunto il top con minimi di 0,17%. Il tenore in perossidi è altrettanto buono e rassicurante risultando mediamente di 7-9. Si può dunque concludere che il comprensibile allarmismo diffusosi già dai primi giorni di ottobre, tra i produttori, frantoiani e consumatori, ha trovato giustificazione generando due effetti contrastanti: da una parte molti produttori impauriti hanno rinunciato, a priori, alla raccolta senza neanche rendersi conto dello stato reale del prodotto; dall’altra è stato campanello di allarme per indirizzare alla adozione di accorgimenti tecnico-gestionali sull’anticipo della raccolta e sulla tempestività della molitura.
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